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Amazon Kindle Singles


Posted on maggio 28th, by Risguardi in Digitale, Editoria. No Comments

Amazon Kindle Singles è una piattaforma web lanciata nel 2011 esclusivamente dedicata a testi brevi di saggistica e narrativa, i cosiddetti e-shorts. L’iniziativa è un ibrido tra libreria e casa editrice. Da un lato, una libreria virtuale all’interno del megastore di Amazon.com, che propone una vetrina di testi originali selezionati, dalle 5000 alle 30.000 parole e con un prezzo medio di vendita inferiore ai due dollari, pubblicati sia da editori esterni che dalla stessa Amazon. Dall’altro, un piccolo marchio editoriale simile a quello di “un supermercato che produce in proprio una marca di salsa per fare concorrenza agli altri produttori”, secondo una spiccia analogia del New York Times.

[pullquote align="left"]“Considero il mio Single una specie di antipasto per i lettori in vista dell’acquisto di uno dei miei libri. Non è certo il modo più romantico di leggere, ma ha una sua logica, che rispetto”, Sloane Crosley[/pullquote]Tranne rare eccezioni, Amazon Kindle Singles non riconosce alcun anticipo agli autori e trattiene una percentuale del 30% sulle vendite. Ma sull’altro piatto della bilancia mette una platea di consumatori affidabile e di ragguardevoli dimensioni, che dal gennaio 2011 ha già fatto registrare l’acquisto di quasi 5 milioni di titoli.

L’idea in sé non è originale: il merito di aver puntato sui testi brevi è dell’ormai estinto Fictionwise, che fino a qualche anno fa consentiva agli autori di vendere le proprie opere in molteplici formati senza protezione DRM, anche se richiedeva un numero minimo di titoli per autore e non garantiva la stessa cura editoriale di Kindle Singles. A condividere ancora oggi l’interesse per questa forma letteraria vi sono editori digitali come Byliner e Atavist, ma il loro catalogo e volume di affari non è neanche lontanamente paragonabile a quello di Amazon.

Alla guida di Kindle Singles il cinquantasettenne David Blum, un tempo nella redazione di riviste quali Village Voice, Esquire, New York Times Magazine e ora implacabile selezionatore di oltre 1000 proposte editoriali al mese nonché arbitro finale delle pubblicazioni, di cui segue anche l’aspetto grafico e redazionale. Per tenere alto il prestigio del marchio la selezione è estremamente rigida: stando ai dati forniti dall’azienda, dall’apertura nel gennaio 2011 sono solo 345 i titoli pubblicati, ma circa il 28% ha venduto più di 10.000 copie e quasi l’8% più di 50.000.

Con la sua aggressiva politica commerciale e il suo progetto di disintermediazione del mercato editoriale, Amazon è diventato la bestia nera dell’editoria, arrivando a provocare aperti fenomeni di boicottaggio, come quello messo in atto da Barnes&Noble e altre catene di librerie statunitensi, che hanno rimosso i titoli Amazon dal proprio database in risposta alla decisione dell’azienda di distribuire le proprie pubblicazioni nelle librerie conservando però l’esclusiva sulla vendita della versione ebook degli stessi titoli. Malcontento che si è andato ad aggiungere a quello già suscitato l’anno precedente da Price Check, la app per smartphone creata per consentire ai clienti delle librerie un confronto istantaneo con i prezzi praticati da Amazon.

Comunque, essendo la letteratura breve un terreno relativamente nuovo, il progetto Kindle Singles ha incontrato meno resistenze rispetto alle attività della casa madre, riuscendo ad agganciare autori del calibro di Stephen King, che in gennaio ha pubblicato sulla piattaforma Guns, un saggio di 8000 parole sul controllo delle armi. Scelta, a dire dello stesso autore, dettata dalla rapidità del mezzo: appena una settimana dopo la consegna, il testo era già negli scaffali virtuali, dopo una fase di revisione e styling a tempo di record. A seguire King sulla via dell’e-short sono stati diversi autori noti, quali Lee Child, David Baldacci, Dean Koontz, Karin Slaughter, Jodi Picoult, Jon Krakauer (alcuni titoli come Leaving Home di Picoult e Thorn in My Side di Slaughter sono disponibili solo su Kindle Single, gli altri titoli non sono esclusiva di Amazon).

[pullquote align="left"]“Nel progetto Kindle Singles c’è sicuramente una cultura letteraria, il che è molto positivo. Una volta che avranno raggiunto la saturazione del mercato, forse promuovere questo genere di cultura letteraria non sarà più una priorità per loro, ma è ancora tutto da vedere”, Oliver Broudy[/pullquote]Ma c’è spazio anche per le voci nuove, sebbene in genere non si tratti di esordienti assoluti: gran parte degli autori ha già alle spalle qualche esperienza di scrittura e di pubblicazione con editori tradizionali, riviste e quotidiani. È questo il caso di Oliver Broudy, autore di The Saint e The Codex, che ha ottenuto da Blum un anticipo non restituibile sulle royalty per finanziare i soggiorni di studio necessari per la realizzazione della sua opera, o di Sloane Crosley, autrice del diario di viaggio umoristico Up the Down Volcano, o ancora del musicista newyorchese Mishka Shubaly, scovato dal fiuto di Blum e da questi seguito nella creazione di tre testi tra cui l’autobiografico The Long Run, sull’uscita dal tunnel dell’alcolismo, che ora garantiscono all’autore notorietà e una bella fetta di guadagni.

[box title="Altre informazioni utili" color="#12a9c9"] Citazioni di O.Broudy e S.Crosley tratte da Laura Hazard Owen,
Amazon Kindle Singles Best Sellers (elenco aggiornato ogni ora)
Linee guida per la pubblicazione su Amazon Kindle Singles

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