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Fiera di Buenos Aires 2013


Posted on maggio 31st, by Risguardi in Fiere. No Comments

Dal 25 aprile al 13 maggio 2013 si è svolta la Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires, la più frequentata manifestazione libraria del mondo di lingua spagnola, con oltre un milione di visitatori e più di diecimila operatori del settore. Quattrocento stand divisi in sette padiglioni nello spazio “La Rural” in Plaza Italia, nel quartiere di Palermo.

La Fondazione El Libro, un ente senza fine di lucro costituito da diversi soggetti (dalla Società Argentina degli Scrittori alla Federazione Argentina dell’Industria Grafica, passando per le associazioni degli editori) è la principale sostenitrice della Fiera, nell’ambito del suo progetto di promuovere il libro e la lettura attraverso fiere, mostre, donazioni a biblioteche pubbliche, concorsi e premi.

Insieme alla Fondazione TyPA (Teoría y Prática de las Artes), El Libro incoraggia inoltre la vendita dei diritti di traduzione delle opere di autore argentino, promuovendone con successo la vendita all’estero.

[pullquote align="left"]Il motto di quest’anno è “Libri come ponti” e, per sottolineare plasticamente questo concetto, l’invitata di onore è una città che dei ponti fa un marchio architettonico unico: Amsterdam.[/pullquote]

Per la seconda volta si sono tenuti gli incontri “Diálogo de Escritores Latinoamericanos”: è interessante come da qualche tempo ci sia un ritorno di interesse per i temi comuni e per le specificità di questa regione, troppo vasta per poter pensare a una letteratura unica, eppure attraversata da molteplici incroci e rimandi.

Mentre alcuni autori continuano a manifestare diffidenza verso la rappresentazione di un’unità vista come una semplificazione di maniera, altri hanno sottolineato come la letteratura abbia rappresentato una delle strategie vincenti scelte dall’America Latina per partecipare alla modernità e competere con l’Europa. Si è d’altro canto sottolineato il ritardo con cui il mercato regionale si converte alle nuove tecnologie: la risorsa dell’ebook rimane ancora poco sfruttata mentre i prezzi delle edizioni cartacee restano troppo alti.

Agli incontri di quest’anno hanno partecipato alcuni tra i più rappresentativi scrittori dei diversi paesi. Vale la pena citarne alcuni: Carlos Gamerro, Fernanda García Lao, Oliverio Coelho, Damián Tabarowsky (Argentina), Mónica Busto (Paraguay), Pablo Casacuberta (Uruguay), Horácio Castellanos Moya (Honduras), Carla Guelfenbein e Diego Zúñiga (Cile), Milton Hatoum e Luiz Ruffato (Brasile), Gustavo Valle (Venezuela), Juan Villoro (Messico).  Tra i temi trattati: l’anima composita della cultura latinoamericana, il rapporto delle nuove generazioni con le “sombras gigantes”, le ingombranti ombre di personaggi come Borges, Neruda o Felisberto Hernández, un’interessante incursione sulle reciproche proiezioni dell’immaginario tra Europa e Latinoamerica, e ancora il rapporto con la musica e con la cronaca nella narrativa contemporanea e le storie di donne.

Le conversazioni dello scorso anno (a cui hanno partecipato più di quaranta scrittori provenienti da undici paesi) sono state raccolte integralmente in un ebook lanciato proprio in occasione della Fiera e scaricabile qui.

Non sono mancati gli ospiti eccellenti: Leonardo Padura, recente vincitore del Premio Nazionale di Letteratura a Cuba e Arturo Pérez-Reverte, (che ha presentato il suo ultimo romanzo El tango de la guardia vieja), il messicano Juan Villoro (di cui recentemente è uscito in italiano Il libro selvaggio) e la scrittrice e giornalista spagnola Rosa Montero (edita in italiano da Salani e Frassinelli).

Il festival di poesia, che ha visto, tra gli altri, la partecipazione del cubano Miguel Barnet e dell’olandese Cees Noteboom, ha coinvolto l’intera città, spostandosi dalla sede della Fiera ai bar e alle strade, con letture pubbliche e performance di artisti.

[pullquote align="left"]Le conferenze più affollate, tuttavia, seguite da interminabili sessioni di autografi, hanno riguardato i libri di auto-aiuto.[/pullquote] Il protagonista assoluto di questa tendenza è Claudio María Domínguez, un vero fenomeno editoriale che, in Argentina, ha eguagliato il successo del brasiliano Paulo Coelho. Il suo Nadie puede hacerte infeliz sin tu consentimiento (edito da Aguilar), che ha per tema la necessità di non seguire il gregge e le sue opinioni dominanti, è stato uno dei libri più venduti della Fiera, insieme a No me maltrates di Bernardo Stamateas e a Inspirar di Juan Mora y Araujo (come rendere ogni momento della nostra vita una festa…)

Un’altra prevedibile tendenza ha riguardato la presenza e l’opera di papa Francesco. L’editrice Claretiana ha installato nel suo padiglione una sagoma del papa argentino a grandezza naturale, accanto a cui frotte di “pellegrini” si sono fatti fotografare nel classico gesto di “battere il cinque”. La stessa Claretiana ha stampato un libriccino-calendario con un pensiero di Bergoglio per ogni giorno dell’anno, andato letteralmente a ruba.

La tendenza mondiale delle “cinquanta sfumature” di erotismo al femminile ha trovato la sua più acclamata interprete locale in Florencia Bonelli che, con Nacida bajo el signo del Toro (Alfaguara Juvenil), ha introdotto l’argomento in un libro destinato a un pubblico di adolescenti. È stato d’altra parte notato come un classico della letteratura nordamericana, Tess di Thomas Hardy, a cui E.L. James dice di essersi ispirata, sia stato tra i libri più richiesti in Fiera dal pubblico delle lettrici.

Il premio dei lettori è invece andato a Cartas marcadas (Planeta), primo romanzo di Alejandro Dolina, notissimo personaggio della radio e della televisione argentina.

Va segnalata la meritoria iniziativa del Programa Libro %, attraverso il quale la Commissione Nazionale per le Biblioteche Popolari ha assegnato a 2.400 biblioteche una somma per l’acquisto di libri a metà prezzo, oltre che per le spese di viaggio e soggiorno a Buenos Aires.

Infine, un interessante ciclo di conferenze sulla lingua spagnola e sulle sue numerose varietà d’uso che, al di là dell’analisi degli aspetti puramente grammaticali e normativi, ha posto l’accento sulla funzione economica dello spagnolo come materia di insegnamento a livello globale e come supporto per una prolifica attività editoriale e audiovisiva.

[box title="Altre informazioni utili" color="#12a9c9"]

Programma Sur del Ministero degli Esteri argentino per il sostegno alla traduzione di opere di autori argentini
Video di presentazione della fiera
Video sulla “Franciscomania”

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