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Cosac Naify, Brasile


Posted on giugno 5th, by Risguardi in Case editrici. No Comments

La casa editrice Cosac Naify, che prende il nome dai due soci fondatori, debutta nel 1997 con l’opera Barroco de lírios dell’artista plastico Tunga. [pullquote align="left"]Il libro come oggetto d’arte è fin dall’inizio uno dei fiori all’occhiello degli editori, la cui cifra peculiare, nel panorama editoriale brasiliano, sta proprio nell’estrema cura rivolta alle illustrazioni e al progetto grafico.[/pullquote] Uno dei punti di forza  della produzione riguarda il settore del libro d’arte, dalle monografie dedicate agli artisti brasiliani ai classici della critica d’arte, tra cui i testi di Giulio Carlo Argan e lo studio su Piero della Francesca di Roberto Longhi. Questa attenzione speciale alle arti ha condotto a coedizioni di prim’ordine, ad esempio con il MoMa di New York, con la Pinacoteca di Stato di São Paulo o con il Museo di Arte Contemporanea di Chicago. Da segnalare, sempre in questo campo, le opere sul design, la grafica, la fotografia e soprattutto l’architettura (con volumi su Oscar Niemeyer, Lucio Costa, Vilanova Artigas e l’italo-brasiliana Lina Bo Bardi).

Una collana è dedicata alla musica e alla danza (con una monografia su João Gilberto) e una alla moda.
Una sezione infine si rivolge alla storia del cinema e ai grandi registi internazionali, tra cui vanno segnalati i due grandi maestri del cinema brasiliano, Paulo Emílio Sales Gomes e Glauber Rocha (parte dei cui scritti furono pubblicati in Italia negli anni ’80 dalle Edizioni Eri).

[pullquote align="left"]Un’altra speciale vocazione della casa editrice è quella per la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Il catalogo delle opere dedicate a questa fascia d’età è veramente impressionante.[/pullquote] I titoli pubblicati comprendono nomi affermati in campo internazionale (dal nostro Munari a Peter Newell), classici per ragazzi scritti da grandi autori della letteratura mondiale (da Goethe a Chechov, da Neruda a Faulkner) e opere di autori brasiliani ancora sconosciute in Italia (Lampião e Lancelote di Fernando Vilela, premiato alla fiera di Bologna, Bichos que existem & bichos que não existem di Arthur Nestrovski e João-Felizardo, o rei dos negócios di Ângela Lago). La collana include anche opere di grandi illustratori (Shel Silverstein, Sempé, Millôr Fernandes) e una linea di scritti teorici sulla letteratura per l’infanzia.

Venendo alla letteratura, si distaccano le belle edizioni della collana “Mulheres Modernistas”, in cui, accanto a Virginia Woolf e a Gertrude Stein, troviamo edizioni molto curate di Natalia Ginzburg. “Ás de colete” è la collana dedicata alla poesia. “Prosa do mundo” riunisce pilastri della letteratura universale in nuove traduzioni (Tolstoi, Pirandello, Brecht, Melville), accanto a gioielli letterari rimasti inediti in Brasile (da Petronio al danese Jens Peter Jacobsen, presentato da Claudio Magris). “Russinhos” (letteralmente “piccoli russi”) gioca con i mostri sacri della letteratura russa in edizioni leggere ed eleganti. “Zona do agrião” (un’espressione gergale per indicare l’area di gioco nel calcio) guarda con occhio critico allo sport nazionale per eccellenza (da segnalare, tra i testi pubblicati, Visão do jogo. Primórdios do futebol no Brasil, gustosa panoramica sull’avvento del calcio in Brasile verso la fine dell’800). La “Coleção particular” sperimenta forme grafiche che intendono giocare un ruolo nell’esperienza stessa della lettura e comprende “piccoli” grandi classici, tra cui Bartleby, lo scrivano, di Melville e Zazie nel metrò, di Queneau.

La letteratura brasiliana, infine. Nella fiction spiccano i nomi di Paulo Rodrigues e di Davi Arrigucci Jr. Il primo, pluripremiato con il suo romanzo d’esordio À margem da linha (2001), ha poi pubblicato i racconti di Redemoinhos e, più di recente, il romanzo As vozes do sótão. Arrigucci, uno dei nomi di spicco della critica letteraria del paese, si è cimentato con successo nel romanzo, con Ugolino e a perdiz (2003) e Rocambole (2005), la divertente storia di due famiglie di vicini (gli uni emigrati italiani, gli altri provenienti dal nord dell’Europa).

Nel genere racconto, molti i nomi emergenti, da Veronica Stigger (Gran Cabaret Demenzial), a Ronaldo Correia de Brito (Faca, Livro dos homens), da Marçal Aquino (Famílias terrivelmente felizes) a Fernando Bonassi (di cui, per le edizioni Atmosphere, Silvia Marianecci ha tradotto in italiano Subúrbio). La collana di poesia, la più ricca, propone, accanto a nomi come quello di Manuel Bandeira, giovani autori come Ricardo Domeneck, Marília Garcia, Alice Sant’Anna e Angélica Freitas (che ha di recente pubblicato Um útero é do tamanho de um punho).

Sito della casa editrice: http://editora.cosacnaify.com.br





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