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Fiera del libro di Bologna 2014


Posted on aprile 30th, by Risguardi in Editoria, Fiere. No Comments

“Vivace”, “animata”, “chiassosa”: questi alcuni degli aggettivi usati dai responsabili delle maggiori case editrici straniere presenti al tradizionale appuntamento primaverile con la Fiera del libro per ragazzi di Bologna per descrivere l’atmosfera della manifestazione. Stando a quanto dichiarato da Anthony Forbes Watson della Pan Macmillan in uno speciale del Bookseller dedicato alla fiera, l’effervescenza dell’edizione 2014 è il riflesso di un mercato ancora florido a livello internazionale malgrado la crisi, caratterizzato da un numero elevato di co-edizioni e da una sostanziale stabilità di vendite. Barbara Marcus, presidente della divisione ragazzi della Random House USA, ha posto l’accento sul crescente interesse degli autori e del pubblico per personaggi e temi forti, tradotto in una maggiore presenza di romanzi stand-alone e, in generale, in una maggiore maturità narrativa. Malgrado l’ottimismo degli editori inglesi e statunitensi e l’interesse dei mercati di lingua inglese per il digitale, il mercato delle traduzioni resta tuttavia orientato perlopiù su forme tradizionali di pubblicazione, come nota Louise Knight della Egmont.

Allargando lo sguardo ai mercati di lingua non inglese, Li Xueqian della CBBY, sezione cinese dell’International Board on Books for Young People (IBBY), e presidente della China Children’s Press and Publication Group (CCPPG), lamenta la scarsità di scambi professionali tra gli editori cinesi e i loro colleghi stranieri, auspicando una maggiore collaborazione. Le esportazioni di libri cinesi per bambini sono attualmente dirette soprattutto a paesi vicini quali Giappone, Corea del sud e Vietnam, anche se gli editori europei hanno recentemente dimostrato un certo interesse.

Parlando di trend di pubblicazione, tutti i responsabili delle maggiori case editrici straniere sono concordi nel sottolineare il forte interesse per i romanzi destinati a una fascia d’età media, dopo una stagione di grandi titoli per adolescenti che ha lasciato il mercato “felicemente appagato”, secondo la definizione di Ruth Logan di Hot Key Books. La fortunata serie di Jeff Kinney (Diario di una schiappa, edito in Italia da Il Castoro), saldamente in testa alle classifiche di vendita internazionali con un fatturato da capogiro, è diventata un punto di riferimento per molti editori. C’è una grande richiesta di storie divertenti, caratterizzate da un umorismo visivo di facile impatto, anche se la sensazione generale è che non vi siano sufficienti proposte di qualità sul mercato.

E cosa dire del Brasile, ospite d’onore dell’edizione 2014? Il settore ragazzi è in ascesa e rappresenta circa il 24% dei nuovi titoli pubblicati ogni anno nel paese. Il maggior acquirente di libri è il governo, che nel 2012 ha comprato 166 dei 268 milioni di volumi pubblicati, facendo sì che la maggior parte degli editori si orientasse verso la scelta di titoli per ragazzi, in particolare adatti alle scuole. Gran parte delle potenzialità del paese resta tuttavia inesplorata. Ciò è dovuto a una serie di fattori che includono la scarsità di biblioteche, la diffusione poco capillare delle librerie (il 54% di esse è concentrato nel sud-est del paese) e il livello ancora alto di analfabetismo.

È difficile parlare di trend di pubblicazione per una nazione così vasta a causa della grande diversità tra la tipologia di libri pubblicati nel nord e nel sud del paese. L’orientamento è simile a quello internazionale, con autori quali J.K.Rowling e il già citato Jeff Kinney in vetta alle classifiche. In generale, la promettente crescita del 2013 ha convinto molti editori a lanciare nuove sigle editoriali per gestire separatamente i titoli per ragazzi. Tra i generi più popolari, gialli, mystery e fantasy. Malgrado gli editori preferiscano affidarsi ad autori già consolidati a livello internazionale, diversi scrittori brasiliani sono riusciti a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, come Thalita Rebouças con i suoi oltre 1,5 milioni di libri venduti. Altri nomi da tenere d’occhio sono quelli di Paula Pimenta (Fazendo Meu Filme, fortunata serie rosa per adolescenti i cui diritti sono stati acquistati in Spagna, Portogallo e altri paesi di lingua spagnola) e di Ilan Brenman (Até as Princesas Soltam Pum, 30.000 copie vendute in Brasile e prossime traduzioni in spagnolo, catalano, francese, coreano, danese e svedese).

Resta sempre vivo l’interesse per classici quali Meu Pé de Laranja-Lima di Mauro de Vasconcelos o As Adveturas de Narizhino di Monteiro Lobato, molto popolare in Russia, o per le opere di Anna Maria Machado, Ziraldo Alves Pinto e Lygia Bojunga Nunes, molte delle quali pubblicate sull’onda del boom editoriale degli anni 70. Grande interesse anche per la rivisitazione di fiabe e miti indigeni nonché per opere sulla cultura africana e indiana del Brasile. Da segnalare in questa tradizione lo scrittore Ricardo Avezedo e la casa editrice Pallas Editora, fondata nel 1975, con il suo ricco catalogo di opere su temi afro-brasiliani.





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