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Autori tedeschi vs Amazon


Posted on agosto 31st, by Risguardi in Digitale, Editoria. No Comments

Oltre 1000 scrittori tedeschi, austriaci e svizzeri, con il sostegno di centinaia di artisti e lettori, hanno scelto di unirsi alla recente protesta dei 900 colleghi statunitensi riuniti sotto la bandiera di Authors United contro le strategie commerciali di Amazon, accusandolo in una lettera aperta sul New York Times di manipolare le segnalazioni di libri consigliati e di mentire ai clienti sulla effettiva disponibilità delle opere come ritorsione nella controversia sul prezzo degli e-book che da qualche mese oppone il gigante dell’e-commerce americano ad alcuni importanti editori internazionali.

La decisione di pubblicare la lettera attraverso un sito dedicato per sollecitare nuove adesioni è stata presa in vista dell’imminente fiera editoriale di Francoforte e dell’inizio di una nuova stagione di trattative commerciali. L’iniziativa sarebbe solo la prima di una serie di azioni dimostrative tese a sensibilizzare i lettori previste nell’ambito della manifestazione editoriale di ottobre.

Pur facendo riferimento a un mercato editoriale come quello della Germania e dell’Austria — dove, a differenza degli Stati Uniti o della Gran Bretagna, il prezzo dei libri è protetto da leggi che impediscono il ricorso a sconti selvaggi e altre pratiche puramente commerciali, tutelando così la sopravvivenza di editori piccoli o di nicchia — molte delle argomentazioni avanzate nella lettera degli autori tedeschi riprendono le tesi degli scrittori di Authors United, incluso l’invito ai lettori a scrivere direttamente al fondatore di Amazon, Jeff Bezos, per sollecitarlo a non usare libri e autori come ostaggi, ma a garantire una cultura editoriale più equa.

L’Associazione degli editori e dei librai tedeschi ha presentato nel mese di giugno un reclamo all’autorità tedesca per l’antitrust nei confronti di Amazon, accusando l’azienda americana di sfruttare la sua posizione dominante sul mercato degli e-book per fare concorrenza sleale. In seguito alla richiesta, la Commissione Europea ha aperto un’indagine preliminare, cosa che non ha impedito ad Amazon di continuare ad espandersi sul mercato tedesco — il più grande dopo quello degli Stati Uniti e in cui Amazon controlla fino al 70% delle vendite on-line in formato elettronico e tradizionale, con un fatturato 2013 pari a 1,9 milioni di euro — con l’intenzione di aprire a breve due grandi centri logistici al confine con la Polonia.

Tuttavia, come sottolineato dagli ideatori della lettera aperta, non a caso intitolata Autori per un mercato editoriale equo, l’iniziativa non intende essere un attacco mirato contro Amazon quanto piuttosto un tentativo di sensibilizzare il pubblico dei lettori sulle ricadute negative che la guerra dei prezzi può avere sugli autori e, in ultima analisi, sulla diffusione della cultura.

“Non è solo una questione di prezzi” ha dichiarato Alexander Skipis, presidente dell’Associazione degli editori tedeschi, commentando la lettera. “È una questione che riguarda la sopravvivenza della cultura del libro, una cultura che richiede un certo livello di tutela e che non può essere considerata solo da un punto di vista puramente commerciale.”

Fonte: Melissa Eddy per il New York Times

 





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