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Fiera del Libro di Pechino 2014


Posted on settembre 5th, by Risguardi in Digitale, Editoria, Fiere. No Comments

La XXI fiera del libro di Pechino (27-31 agosto 2014), principale appuntamento per lo scambio dei diritti nell’area asiatica, il cui Paese ospite d’onore per quest’anno è stato la Turchia, si è aperta sotto i migliori auspici, salutata da una considerevole folla di visitatori e soprattutto da un’intensa attività editoriale che ha visto in fermento le tante agenzie letterarie internazionali presenti alla manifestazione. Non c’è da stupirsi, considerati i numeri del mercato cinese: oltre 400.000 titoli pubblicati nel 2012, con una crescita del 10% dei titoli importati; un fatturato previsto per il 2014 di 14,6 miliardi di dollari, con una crescita media stabile dell’11,3% nel corso degli anni precedenti.

Secondo Jackie Huang, responsabile della Andrew Numberg Associates International, il mercato è caratterizzato da una forte richiesta di opere per giovanissimi lettori — basti considerare che il numero dei piccoli lettori cinesi supera quello dell’intera popolazione statunitense: 251 milioni di lettori nella fascia d’età 0-14 — con un particolare interesse per gli illustratori famosi e le storie con valori morali, segnale di una maggiore attenzione da parte dei genitori all’istruzione dei propri figli in età prescolare, ma anche di una maggiore capacità degli editori e degli insegnanti nella promozione del libro come strumento di educazione e di crescita personale. L’importazione di titoli stranieri per ragazzi ha avuto un enorme impulso, anche sulla scia dell’interesse per l’apprendimento della lingua inglese, con grandi nomi quali Usborne e Harper Collins a tirare la volata.

Per quanto riguarda il pubblico adulto, permane un forte interesse per la saggistica, soprattutto di argomento sociale serio, sulla scia degli ingenti investimenti nel settore della ricerca, che hanno reso la Cina uno dei più importanti produttori di riviste accademiche oltre che uno dei mercati principali per questo genere di pubblicazioni; ma senza disdegnare argomenti più “leggeri” come fotografia, design, cucina e fitness, a testimonianza dell’interesse di una società divenuta più abbiente per il benessere personale e il tempo libero.

È interessante notare come molti editori preferiscano pubblicare la prima versione delle proprie opere in formato digitale per sondare il mercato e valutare così le potenzialità di vendita delle copie a stampa. Ed è proprio intorno all’editoria digitale che si gioca il grande cambiamento del mercato editoriale cinese, attraversato da un grande fermento nelle vendite di e-book, dalla crescente richiesta di app e nuovi modi interattivi di lettura, ma anche da una negoziazione più complessa dei diritti, tesa a trovare un compromesso tra competitività dei prezzi e garanzia di equo compenso per l’editore e l’autore. In questo, dichiara scherzosamente Huang, l’agente letterario funge un po’ da pronubo: si informa sugli interessi personali, fa incontrare i potenziali partner e cerca di metterli d’accordo, sperando in una relazione di lunga durata.

La grande sfida nel lavorare con i mercati internazionali è senz’altro quella di superare le barriere culturali e linguistiche, aspetto di particolare rilevanza in un mercato come quello cinese che, dopo anni di isolamento, si va rapidamente aprendo, con la conseguente esigenza di trovare informazioni sul resto del mondo. Non a caso due serie di grande successo distribuite dalla Penguin Random House, Culture Smart e Simple Guide, sono incentrate proprio sui valori e sugli usi e costumi delle popolazioni dei vari Paesi. Processo di mediazione che riserva a volte qualche curiosità: come racconta Graham Cook della Haynes Publishing, occorre approfondire la conoscenza della cultura locale per valutare le potenzialità di vendita di un titolo, “Il nostro Manuale per appassionati di sidro probabilmente non sarebbe una buona scelta perché in questa parte del mondo per sidro si intende soprattutto l’aceto di mele”.

A Pechino sono presenti anche alcuni editori italiani — tra cui ATS Italia, Contrasto, De Agostini Libri, De Agostini scuola, Rai-Eri, La Coccinella, Adriano Salani Editore, Digital-E — insieme alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, con uno stand collettivo organizzato dall’ICE- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con AIE-Associazione Italiana Editori.

Fonte: Teri Tan per Publishers Weekly

 Per approfondire:  Book Publishing in China: Market Research Report

 





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