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L’editoria per ragazzi 2014


Posted on aprile 3rd, by Risguardi in Editoria. No Comments

Il 2014 dell’editoria italiana per ragazzi si è chiuso con un segno positivo e il segmento è cresciuto sia in termini di valore (+5,7%) che di volume (+2,7%). Altri segni incoraggianti arrivano dalla produzione, che, dopo il calo del 2013, torna a crescere con un +5,5% (dati completi).
Cresce anche la vendita di diritti a editori stranieri, con un +6,8%. L’osservatorio del Gruppo degli editori per ragazzi dell’AIE (Associazione Italiana Editori), attivo da cinque anni, segnala che nel 2014 sono stati venduti 2.167 diritti di edizione, tra i cui acquirenti figurano Paesi emergenti come la Corea del Sud, l’Europa balcanica, la Turchia, la Polonia, l’Ungheria, i Paesi africani, mentre è rallentato l’acquisto di titoli da Paesi stranieri (840 nell’ultimo anno) pari a un calo del 4,4%. Il principale bacino di riferimento per l’acquisto di titoli stranieri è rappresentato ancora una volta dai Paesi anglofoni – Regno Unito, Stati Uniti e Canada – un importante segmento di mercato verso il quale, tuttavia, siamo riusciti a indirizzare solo il 6% dei titoli venduti.

Dal punto di vista della dimensione d’impresa, nel 2014 il 95% dei titoli venduti sono di grandi case editrici o di marchi ad esse collegate, mentre il 5% appartiene a piccoli editori (era il 3% l’anno precedente). I titoli venduti in media da un grande editore sono 211, da un piccolo editore 9: evidentemente, i costi della transazione – dalle spese di viaggio e soggiorno all’acquisto di stand in fiera – per un piccolo editore non sono facilmente sostenibili.

In un’intervista al Giornale della Libreria, Francesca Archinto, coordinatrice del Gruppo Ragazzi dell’AIE (Associazione Italiana Editori) sottolinea come la fascia dei libri per bambini in età prescolare è quella che negli ultimi anni ha assistito a una maggiore crescita (i libri per i bambini dai sei ai nove anni pesano da soli il 40,3% del fatturato e quelli della fascia zero-cinque anni il 38,6%). Bambini e ragazzi, dunque, restano i lettori più forti, grazie anche a una maggiore consapevolezza dell’importanza della lettura nei primissimi anni di vita. Il libro è ormai considerato uno strumento fondamentale per la crescita.
Il principale canale di vendita resta la libreria tradizionale: secondo la stima dell’Annuario Andersen, sarebbero 600 le librerie specializzate nel settore ragazzi. La crescita dell’offerta (5.219 titoli nel 2014) ha imposto ai librai una preparazione più attenta, in particolare per potere venire incontro alle richieste dei genitori in cerca di libri adatti ai propri figli.

Quali le ragioni alla base di questo trend positivo?
Investimenti a partire dagli anni Novanta in autori, grafici, illustratori, un marketing dei diritti più efficiente e aggressivo e una accresciuta qualità del prodotto. Un ruolo importante hanno giocato, inoltre, le tante missioni e iniziative speciali organizzate, quali il fellowship alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma in collaborazione tra AIE e ICE (Istituto per il Commercio Estero).

Una novità nel settore: la Fondazione Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, ha annunciato all’inagurazione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna che, dal prossimo anno, il Premio Strega avrà una sezione speciale dedicata al migliore libro per ragazzi. Il Premio Strega Ragazzi, frutto dell’accordo tra la Fiera del Libro per Ragazzi, il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni Culturali e la Fondazione Bellonci, sarà assegnato alla prossima edizione della Fiera di Bologna.

Fonte: Giornale della Libreria

Approfondimento: Le opportunità per l’editoria italiana nel mercato USA di Chad Post (Open Letter Books e University of Rochester)





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