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Sovvenzioni / Svizzera


Posted on dicembre 4th, by Risguardi in Editoria. No Comments

Le traduzioni sono un elemento importante del panorama editoriale svizzero. I finanziamenti pubblici sono perlopiù destinati alle traduzioni di opere di autori svizzeri, come è il caso dei contributi ai costi di stampa versati dalla Fondazione per la Collaborazione Confederale nell’ambito di Collana ch, un progetto che dal 1974, grazie a contributi versati da tutti i Cantoni, contribuisce al finanziamento di 5-8 libri all’anno. Sostegno di cui, purtroppo, non tutti gli editori riescono a beneficiare e i cui criteri selettivi — secondo alcuni, come Daniela Koch della Rotpunktverlag di Zurigo — non sono sempre comprensibili.

Nel caso del Canton Ticino, si è assistito a un ridimensionamento dei finanziamenti attraverso la scelta di sostenere solo opere con chiari riferimenti alla realtà cantonale, decisione che a Magda Mandelli, addetta stampa della casa editrice ticinese Casagrande, è apparsa come “una preoccupante forma di chiusura e di campanilismo”.

Sul fronte dei finanziamenti pubblici, un importante contributo viene anche dalla Fondazione Pro Helvetia, che eroga circa mezzo milione di franchi all’anno a copertura dei costi di traduzione, sostegno giudicato ormai insufficiente, tanto che con il nuovo messaggio sulla cultura per gli anni 2016-2020, approvato dalle Camere Federali, è stata avanzata una proposta di aumento. Si tratterebbe di mettere a disposizione 620.000 franchi in più all’anno, ma il Parlamento non ha ancora preso una ddecisione in merito.

Nel frattempo, le tariffe per le traduzioni di opere letterarie hanno subito una battuta di arresto, verosimilmente destinata, nel lungo termine, a causare un ulteriore restringimento della già piuttosto contenuta cerchia di traduttori professionisti.

Approfondimenti

Messaggio sulla promozione della cultura negli anni 2016-2020

Ufficio Federale della Cultura (UFC)


Fonte articolo: Bluewin, 2.12.2015





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