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Editoria Europa dell’Est


Posted on giugno 1st, by Risguardi in Editoria. No Comments

Alcune inchieste sul mercato editoriale nell’Europa dell’Est, riprese dal Giornale della Libreria, mostrano un panorama frammentato, influenzato dalle peculiari realtà economiche e sociali.
Al segno negativo che nel 2015 ha contraddistinto il mercato del libro in Polonia (-6,5%) e in Russia (-5,37%) è corrisposto un significativo incremento nella diffusione dell’e-book (+31%), soprattutto tra i giovani. Diverso è il caso dell’Ungheria, dove, superata la crisi economica del 2008, il declino del mercato sembra essersi finalmente arrestato, facendo segnare nel 2015 un incremento del 3,24% per un introito pari a circa 146 milioni di euro. Gran parte del segno positivo si deve ai manuali scolastici e alla letteratura per ragazzi.

Stando ai dati dell’Associazione Ceca dei Librai ed Editori, il volume del mercato editoriale è rimasto sostanzialmente stabile dal 2011, con un leggero incremento del segmento  narrativa, per una spesa annua pari a circa 260 milioni di euro, un quarto della quale attraverso Internet. Il prezzo medio di un libro è pari a quasi 9 euro. Cresce la vendita di audiolibri (+50%), ma stenta ancora ad affermarsi l’e-book, che rappresenta meno del 2% del mercato, cifra non molto lontana dalla realtà italiana (4,2%). Nella vicina Germania rappresenta il 10% e nel Regno Unito il 25%.

Più difficile la situazione in Romania, dove la spesa media annua pro capite per i libri è di 5 euro e vengono letti solo 1-2 libri all’anno. I lettori sono soprattutto donne e i generi più gettonati i manuali per l’auto-miglioramento e i libri da colorare per adulti, tendenza di successo ormai a livello mondiale. Malgrado la recente riduzione della tassazione sui libri, il volume d’affari è fermo sui 50-60 milioni di euro, stagnazione dovuta principalmente a un sistema di distribuzione molto carente, con solo 300 librerie a fronte di oltre 20 milioni di abitanti. Un mercato che potrebbe trovare respiro negli acquisti via Internet, soprattutto tra la popolazione giovane, ma frenato dai costi ancora troppo elevati dei dispositivi per la lettura digitale. A questo si somma la mancanza di una seria politica di sostegno alla lettura a partire dalle fasce più giovani della popolazione, anche se non mancano le iniziative creative: su proposta di Victor Miron, un cittadino amante della lettura,  il sindaco di Cluj-Napoca, nell’ambito delle celebrazioni per la nomina della città a Capitale Europea dei Giovani 2015, ha offerto la possibilità di usufruire gratis dei mezzi pubblici tra il 4 e il 7 giugno 2015 a tutti coloro che viaggiassero leggendo un libro.

Fonti:
Giornale della Libreria (articolo di Antonio Lolli)
Hungary Today
Prague Daily Monitor
Business Review
The Indipendent





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