Benvenuti nel sito di Risguardi

Dany Salvatierra

Dany Salvatierra


DANY SALVATIERRA

Perù

Eléctrico Ardor
Estruendomudo, Lima, 2014, 248 p.

Leggi il quarto capitolo dell’opera in traduzione italiana
Scheda biobibliografica dell’autore

 FINANZIAMENTI ALLA TRADUZIONE  Disponibile programma di sostegno alla traduzione e promozione di autori peruviani a cura della Fundación para la Literatura Peruana.
Leggi il programma

Inquietante come un film di Michael Haneke girato in Perù.
Alejandro Neyra, scrittore

Nel suo ultimo romanzo, Eléctrico ardor, Salvatierra trova uno stile proprio e fa sì che i lettori divorino le sue pagine.
Comunicarte

SCHEDA DI LETTURA DELL’OPERA

Il romanzo racconta la storia di Prudencio, un ex-terrorista appartenente a uno schieramento sovversivo – denominato Ardor Popular – in cui non si fa fatica a riconoscere Sendero Luminoso, il gruppo d’ispirazione maoista attivo in Perù negli anni ’80-90, ma le cui azioni si sono protratte fino ad anni molto recenti.

L’uomo (i cui tratti sono stati cambiati da un intervento di chirurgia plastica), dopo la sconfitta dell’ipotesi rivoluzionaria e la cattura del Presidente del Partito, sopravvive, in una casa-immondezzaio, grazie all’aiuto di ex-compagni di lotta e vendendo collanine fatte con crani di piccioni.

Il suo fragile equilibrio va in pezzi quando, nella villa dirimpetto alla sua casa, va ad abitare Rodrigo, un bambino invalido, in sedia a rotelle, di cui Prudencio si innamora furiosamente. D’altro canto Rodrigo, una volta entrato in contatto con il terrorista, si rivela straordinariamente capace di tenere le fila del gioco, alimentando la tensione sessuale dell’adulto e arrivando sapientemente ad averlo in suo completo potere. Man mano che il racconto prosegue, le somiglianze e le corrispondenze fra il il giovane Rodrigo e il Presidente del Partito (recluso) si rivelano sempre più inquietanti.

C’entra qualcosa l’invalidità del ragazzo con l’attività terroristica del gruppo cui apparteneva Prudencio? E com’è facile ai giorni nostri ricostruire una cellula rivoluzionaria servendosi di applicazioni informatiche e social network? Potrà Rodrigo – il piccolo imperatore – sostituire il leader rivoluzionario?

Mentre i lavori di pulizia e di ristrutturazione procedono, trasformando il tugurio di Prudencio in quello che dovrà essere il Museo della Lotta Armata, il rapporto tra i due prende una piega paternalistica, pur mantenendo una venatura erotica di fondo: Rodrigo studia gli scritti rivoluzionari, dipinge quadri che ritraggono il leader a cui sempre più si ispira, viene addestrato da Prudencio all’uso delle armi.

Ma l’epilogo della storia capovolge drammaticamente ogni aspettativa: la creatura angelica che l’ex-terrorista si è illuso di poter plasmare si rivela un cinico stratega capace di mettere in atto una vendetta a lungo covata. Eléctrico Ardor è il nuovo nome del gruppo fondato da Rodrigo, ma l’elettricità è solo il mezzo di una punizione ben più terribile, che consisterà per Prudencio nel venire privato per sempre dell’essere amato.

 Se interessati all’opera, contattare info@risguardi.it